I Nostri Vini
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“Bisogna salire al “Brich” in una ventosa giornata di primavera per inebriarsi dello spazio infinito che si spalanca, come per magia, oltre il verde sipario del viale che conduce al Sacrario dei Partigiani. Allora, le Alpi paiono emergere da lievi veli biancastri come zolle di verderame nello splendore del cielo. Nella vigna il gioco delle nuvole forma scacchiere d’ombra; un baluginare di sole improvviso infiamma, laggiù, laggiù, i salici scapizzolati e un guizzo giallo di primule.
Sta tutto qui, nelle nuvole frizzanti che aureolano il sole, nell’ametista splendente delle viole, nelle primule lunate, nel profumo di miele delle gaggie, nelle note del cuculo che echeggiano da un poggio all’altro, il filtro magico con cui Dario, con amorosa saggezza, distilla l’ambra vellutata dei suoi vini.”