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	<title>Azienda Agricola Bricco del Cucù di Sciolla Dario</title>
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		<title>Slow Wine 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 01 May 2012 12:39:51 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Slow Food Editore]]></category>

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		<description><![CDATA[Vineyards Siamo ancora all&#8217;interno della docg Dogliani, ma al confine con le Langhe Monregalesi di Briaglia, Vicoforte, Pascomonti e Mondovì. Le poche vigne del comprensorio rimaste &#8211; l&#8217;abbandono ha ridotto l&#8217;area vitata, una volta ben pi ampia &#8211; sono le migliori. Quelle di Bricco del Cucù, per metà in affitto da proprietari storici ma condotte ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><a href="http://briccocucu.com/files/2012/05/SlowWine2012WEB.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-325" src="http://briccocucu.com/files/2012/05/SlowWine2012WEB-181x300.jpg" alt="" width="181" height="300" /></a>Vineyards</h3>
<p>Siamo ancora all&#8217;interno della docg Dogliani, ma al confine con le Langhe Monregalesi di Briaglia, Vicoforte, Pascomonti e Mondovì. Le poche vigne del comprensorio rimaste &#8211; l&#8217;abbandono ha ridotto l&#8217;area vitata, una volta ben pi ampia &#8211; sono le migliori. Quelle di Bricco del Cucù, per metà in affitto da proprietari storici ma condotte direttamente, si sviluppano su versanti più favorevoli. L&#8217;unico cru è la vigna di San Bernardo.</p>
<h3>Wines</h3>
<p>Ogni vigna è vinificata a parte, poi in primavera si fanno i tagli (eccetto per il Dogliani docg): dalla Vigna del Cucù (esposta a est, sud-est) si ricavano profumi e finezza, dalla vigna &#8220;Casa Bianca&#8221;, a ovest, potenza e struttura. In cantina si lavora con molto legno e botti grandi (65-70 ettolitri). I vini hanno personalità e si distinguono per concentrazione del frutto e sostanza. Il <strong>Langhe</strong> <strong>Dolcetto 2010</strong> e il <strong>Dolcetto Dogliani 2010</strong>, vinificati in acciaio sono pensati per essere vini pronti. Il <strong>Dogliani</strong> <strong>San Bernardo 2009</strong>, affinato per 18 mesi in legno grande, ha struttura, materia e tannicità. Il <strong>Langhe Rosso</strong> <strong>Superboum 2007</strong> ha stoffa e acidità. Il <strong>Langhe Rosso Diavolisanti 2007</strong>, blend paritario di dolcetto e merlot maturato in barrique, è elegante e morbido.</p>
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		<title>Vini d&#8217;Italia 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 01 May 2012 11:39:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Gambero Rosso]]></category>

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		<description><![CDATA[È un angolo di Langa di rara bellezza quello in cui sorge l&#8217;azienda di Dario Sciolla, al limite sud ovest della denominazione Dogliani e a ridosso delle Alpi Liguri. Fuori dalle strade del vino e dai percorsi enoturistici, i filari lasciano ancora spazio a pascoli e noccioleti, guardati a vista dal Sacrario dei Partigiani. Qui ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://briccocucu.com/files/2012/05/Vini-d-Italia.png"><img class="alignright size-medium wp-image-327" src="http://briccocucu.com/files/2012/05/Vini-d-Italia-152x300.png" alt="" width="152" height="300" /></a>È un <strong>angolo di Langa di rara bellezza</strong> quello in cui sorge l&#8217;azienda di Dario Sciolla, al limite sud ovest della denominazione Dogliani e a ridosso delle Alpi Liguri. Fuori dalle strade del vino e dai percorsi enoturistici, i filari lasciano ancora spazio a pascoli e noccioleti, guardati a vista dal Sacrario dei Partigiani. Qui la famiglia Sciolla si occupa di vino da generazioni. Il dolcetto occupa la maggior parte dei 10 ettari vitati, ma c&#8217;è spazio anche per il merlot, che accompagna il vitigno della zona in riusciti assemblaggi nei diversi Langhe Rosso.</p>
<p>Tre soli vini nella batteria di degustazione di Bricco del Cucù non rendono giustizia alla vasta gamma di rossi che Dario Sciolla imbottiglia. Tuttavia sono sufficienti per confermare il lavoro tenace e rigoroso di questo produttore del Monregalese, i cui vini mostrano sempre una certa resistenza iniziale. Come il <strong>Dolcetto di Dogliani  &#8217;10</strong>, viola brillante, intenso e ancora chiuso ma dall&#8217;eccellente espressione armonica, con tratti sinceri di tipicità. Se la gioca bene anche il <strong>Langhe Bianco Livor &#8217;10</strong>, un blend di sauvignon blanc e arneis, dal paglierino intenso e brillante; ricorda note di pesca su un fondo di frutta tropicale, con finale piuttosto lungo e incisivo.</p>
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		<title>Vini d&#8217;Italia 2011 Gambero Rosso</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 21:49:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una linea coerente, che è sintetizzabile nella stretta aderenza al terroir, corre lungo tutto il listino dell&#8217;azienda. Gamma di gran pregio, ma manca l&#8217;exploit, forse anche perchè abbiamo assaggiato i vini giovanissimi, spesso in bottiglia da pochi giorni. La palma per il miglior vino della cantina se la contendono il Dogliani San Bernardo &#8217;08 e ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://briccocucu.com/files/2011/12/viniditalia2011.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-124" src="http://briccocucu.com/files/2011/12/viniditalia2011-198x300.jpg" alt="" width="198" height="300" /></a></p>
<p>Una linea coerente, che è sintetizzabile nella stretta aderenza al terroir, corre lungo tutto il listino dell&#8217;azienda. <strong>Gamma di gran pregio</strong>, ma manca l&#8217;exploit, forse anche perchè abbiamo assaggiato i vini giovanissimi, spesso in bottiglia da pochi giorni.</p>
<p>La palma per il miglior vino della cantina se la contendono il <strong>Dogliani San Bernardo &#8217;08</strong> e il <strong>Langhe Rosso Superboum &#8217;07</strong>. Il primo esprime le caratteristiche di <strong>struttura tannica</strong> e potenza delle <strong>migliori uve dolcetto</strong> raccolte a Dogliani, arricchite dalle peculiari finezza e freschezza delle uve provenienti dalla zona di Bastia Mondovì. Il secondo si distingue per la complessità dei suoi aromi, dovuti in buona parte a ricordi <strong>freschi e vegetali di sottobosco, e per la beva succosa</strong>.</p>
<p>Anche il <strong>Livor &#8217;09</strong>, che nasce da uve arneis e sauvignon, si fa onore: conquistano le<strong> particolari note ortica ed erba fresca e la complessiva armonia gustativa.</strong></p>
<p lang="en-US"><span style="font-size: xx-small"><br />
</span></p>
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		<title>Slow wine 2011 Slow Food Editore</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 21:08:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Slow Food Editore]]></category>

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		<description><![CDATA[Molto gradevole e vinoso il Dolcetto di Dogliani 2009 che al naso regala le classiche note fruttate di prugna e amarena, e una bocca fresca e beverina. Più complesso e ricco il Dogliani San Bernardo 2008. Alle sensazioni di terra bagnata e di fiori secchi da eco un gusto dall&#8217;austera tannicità e dalla profondità di ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://briccocucu.com/files/2011/12/slow_wine20111.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-120" src="http://briccocucu.com/files/2011/12/slow_wine20111.jpg" alt="" width="150" height="243" /></a>Molto gradevole e vinoso il<strong> Dolcetto di Dogliani</strong> 2009 che al naso regala le classiche note fruttate di prugna e amarena, e una bocca fresca e beverina.</p>
<p>Più complesso e ricco il<strong> Dogliani San Bernardo</strong> 2008. Alle sensazioni di terra bagnata e di fiori secchi da eco un gusto dall&#8217;austera tannicità e dalla profondità di beva.</p>
<p>Sempre a base di Dolcetto il beverino e quotidiano<strong> Langhe Dolcetto</strong> 2009.</p>
<p>Profumato e floreale il<strong> Langhe Bianco Livor</strong> 2009.</p>
<p>Di stampo un po&#8217; più internazionale nei profumi leggermente vegetali il <strong>Langhe Rosso Diavolisanti</strong> 2006, con finale tostato dato l&#8217;affinamento in legno.</p>
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		<title>Berebene low cost 2011 Gambero Rosso</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 20:49:52 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Gambero Rosso]]></category>

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		<description><![CDATA[Dolcetto di Dogliani &#8217;09 A Bastia Mondovì, ultima propaggine delle Langhe viticole, che lentamente lasciano spazio a pascoli e noccioleti, Dario Sciolla e la sua famiglia coltivano 10 ettari vitati, con il dolcetto a fare la parte del leone. In questa cantina tradizionale nasce un Dolcetto di Dogliani dall&#8217;ottimo rapporto prezzo/qualità. Il 2009 presenta un ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://briccocucu.com/files/2011/12/188x251_fdb50d41631b70ec_berebene_low_cost_201111.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-127" src="http://briccocucu.com/files/2011/12/188x251_fdb50d41631b70ec_berebene_low_cost_201111.jpg" alt="" width="230" height="282" /></a>Dolcetto di Dogliani &#8217;09</strong></p>
<p>A Bastia Mondovì, ultima propaggine delle Langhe viticole, che lentamente lasciano spazio a pascoli e noccioleti, Dario Sciolla e la sua famiglia coltivano 10 ettari vitati, con il dolcetto a fare la parte del leone. In questa cantina tradizionale nasce un Dolcetto di Dogliani dall&#8217;<strong>ottimo</strong> <strong>rapporto prezzo/qualità</strong>. Il 2009 presenta un corpo potente e armonico, arricchito da<strong> splendidi aromi di more e di cacao.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Duemilavini 2005</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 18:38:48 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Critica]]></category>
		<category><![CDATA[Duemilavini]]></category>

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		<description><![CDATA[L’azienda di Dario Sciolla si trova a Bastia, comune rientrante nella denominazione dolcetto di Dogliani. L’obiettivo è quello di produrre vini che mantengano un legame forte con il territorio. Dagli assaggi emergono riscontri sempre significativi, con qualità in costante crescita. Dolcetto di Dogliani 2003: quattro grappoli Il vino si presenta con un bellissimo colore rosso rubino ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://briccocucu.com/files/2011/11/DUEMILAVINI-20051.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-96" src="http://briccocucu.com/files/2011/11/DUEMILAVINI-20051-172x300.jpg" alt="" width="172" height="300" /></a>L’azienda di Dario Sciolla si trova a Bastia, comune rientrante nella denominazione dolcetto di Dogliani. L’obiettivo è quello di produrre vini che mantengano un legame forte con il territorio. Dagli assaggi emergono riscontri sempre significativi, con qualità in costante crescita.</p>
<p><strong>Dolcetto di Dogliani 2003</strong>: <strong>quattro grappoli</strong><br />
Il vino si presenta con un bellissimo colore rosso rubino tendente al violaceo. L’olfatto si apprezza per la nitida freschezza dei profumi di ciliegia e susina con fondo balsamico. Al gusto la componente tannica è dominante, buona la morbidezza con chiusura succosa e gradevole. Maturato in botti da 30 hl per 7 mesi. Con carrè di maiale al forno.</p>
<p><strong>Langhe Dolcetto 2003</strong>. <strong>tre grappoli</strong><br />
Limpido e intenso il colore rubino di questo dolcetto dotato di intensi profumi fruttati. Si riconoscono visciola, prugna rossa e ribes. In bocca è caratterizzato da intensa freschezza che prevale sulla morbidezza. Il finale è caratterizzato da buona succosità. Vinificazione in acciaio. Con i capunet, involtini di cavolo ripieni di carne.</p>
<p>N. B. I giudizi:<br />
- <strong>cinque grappoli</strong>: vini dell’eccellenza (punteggio corrispondente metodo A.I.S. da <strong>91</strong> a <strong>100</strong>)<br />
- <strong>quattro grappoli</strong>: vini di alto livello e spiccato pregio (da <strong>85</strong> a <strong>90</strong>)<br />
- <strong>tre grappoli</strong>: vini di buon livello e particolare finezza (da <strong>80</strong> a <strong>84)<br />
- <strong>due grappoli</strong>: vini di medio livello e piacevole fattura (da <strong>74</strong> a <strong>79</strong>)</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le Guide de l’Espresso Vini d’Italia 2005</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2005 08:56:41 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Critica]]></category>
		<category><![CDATA[l'Espresso]]></category>

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		<description><![CDATA[Prova un po’ sottotono per i Dolcetto di questa giovane e interessante realtà del Doglianese, che hanno sì materia ma non la consueta vigoria espressiva. C’è però da dire che mancava all’appello il vino più rappresentativo della cantina di Dario Sciolla, e cioè il Superiore Bricco S. Bernardo, che uscirà il prossimo anno. Dolcetto di ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://briccocucu.com/files/2011/11/espresso2005.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-48" title="espresso2005" src="http://briccocucu.com/files/2011/11/espresso2005.jpg" alt="" width="180" height="270" /></a>Prova un po’ sottotono per i Dolcetto di questa giovane e interessante realtà del Doglianese, che hanno sì materia ma non la consueta vigoria espressiva. C’è però da dire che mancava all’appello il vino più rappresentativo della cantina di Dario Sciolla, e cioè il Superiore Bricco S. Bernardo, che uscirà il prossimo anno.</p>
<p>Dolcetto di Dogliani 2003: (14)</p>
<p>Langhe Dolcetto 2003: (14).</p>
<h4>N.B. I giudizi:</h4>
<ul>
<li><strong>da 18 a 20/20</strong>: I vini dell’eccellenza, ovvero i vini considerati di grande livello per questa edizione della guida. Il punteggio di 18/20 è ovviamente la prima soglia dell’eccellenza; quello di 20/20 non indica un vino di perfezione assoluta, che non esiste, ma semplicemente la valutazione data ai vini che più di altri ci hanno emozionato.</li>
<li><strong>da 16,5 a 17,5</strong>: Vini di alto livello. A partire da 16,5 i vini sono giudicati “ottimi”. Ovviamente quelli valutati 17,5 sono ad un passo dall’eccellenza.</li>
<li><strong>da 15 a 16</strong>: A partire da 15/20 un vino è giudicato “buono”. Per le tipologie cosiddette minori è un risultato notevole.</li>
<li> <strong>da 13,5 a 14,5</strong>: A partire da 13,5 un vino è considerato “discreto”, di livello poco più che medio. Una valutazione soddisfacente e più che onorevole per quasi tutte le tipologie, ma leggermente deludente per vini ambiziosi come Barolo o Brunello di Montalcino.</li>
<li><strong> da 12 a 13</strong>: A partire da 12 un vino è giudicato “sufficiente”. Sono generalmente vini corretti, dignitosi, di impostazione semplice. Per le tipologie più importanti è un voto decisamente deludente.</li>
</ul>
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		<title>Vini d’Italia 2005</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2005 15:15:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>briccocucu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critica]]></category>
		<category><![CDATA[Gambero Rosso]]></category>

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		<description><![CDATA[Fuori dai sentieri battuti dagli esperti, in un angolo di Langa di rara bellezza, Dario Sciolla continua a lavorare severamente i suoi noccioleti e i suoi 12 ettari di vigne tra Bastia Mondovì e Roccacigliè. Le ultime novità del comparto viticolo sono due sovrainnesti che già dal 2004 daranno i primi frutti: 700 ceppi di ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://briccocucu.com/files/2011/11/vini_italia_2005.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-17" src="http://briccocucu.com/files/2011/11/vini_italia_2005-150x300.jpg" alt="" width="150" height="300" /></a>Fuori dai sentieri battuti dagli esperti, in un angolo di Langa di rara bellezza, Dario Sciolla continua a lavorare severamente i suoi noccioleti e i suoi 12 ettari di vigne tra Bastia Mondovì e Roccacigliè.</p>
<p>Le ultime novità del comparto viticolo sono due sovrainnesti che già dal 2004 daranno i primi frutti: 700 ceppi di arneis sono stati sostituiti dal sauvignon, mentre 2000 piante di dolcetto sono diventate merlot. Probabilmente, nel futuro di Dario Sciolla ci sarà anche un Langhe Rosso. Non si preoccupino, comunque, gli amanti del dolcetto, i 2000 ceppi persi sono subito stati rimpiazzati da un ettaro preso in affitto.</p>
<p>Iniziamo la presentazione dal rosso che non c’è: il Dolcetto Bricco San Bernardo. Infatti, per motivi climatici, il 2002 non è stato giudicato all’altezza e non è stato imbottigliato, mentre si è ancora in attesa dell’uscita dell’annata 2003 – posticipata alla prossima edizione della Guida – che sta ultimando il suo affinamento in botte. Per questa volta bisognerà, quindi, accontentarsi dei due prodotti già pronti per la degustazione, ma si tratta di due vini che fanno onore al vitigno dolcetto e alla sua culla storica, le colline preappenniniche del Doglianese.</p>
<p>Il primo, il Langhe Dolcetto, affinato per metà in botte e per metà in vasche d’acciaio, ha una veste violacea impenetrabile, ricchi aromi di confettura di bacche nere su fondo di cacao e un’ottima struttura sostenuta da una fresca acidità. Il Dolcetto di Dogliani, conservato per otto mesi in botti grandi, è quasi nero, sfoggia un naso intenso, che ricorda le more e il cioccolato, e un palato di grande potenza e polpa che necessita ancora di qualche mese per far ammorbidire i tannini.</p>
<p><strong>Dolcetto di Dogliani ’03</strong>: due bicchieri;<br />
<strong>Langhe Dolcetto ’03</strong>: due bicchieri.</p>
<h4>N.B. I giudizi:</h4>
<ul>
<li>un bicchiere: vini da discreti a buoni nelle loro rispettive categorie.</li>
<li>due bicchieri: vini da molto buoni a ottimi nelle loro rispettive categorie.</li>
<li>due bicchieri rossi: vini da molto buoni a ottimi che hanno raggiunto la degustazioni di finale.</li>
<li>tre bicchieri: vini eccellenti nelle loro rispettive categorie.</li>
</ul>
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		<title>Le guide de L&#8217;Espresso &#8211; Vini d&#8217;Italia 2004</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Nov 2004 15:35:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>briccocucu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critica]]></category>
		<category><![CDATA[l'Espresso]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovane azienda del Doglianese, Bricco del Cucù, dopo essere passata dalla vendita dello sfuso alla produzione imbottigliata, comincia a dire la sua sul fronte del Dolcetto. Curiosamente – ma era anche il caso dell’anno scorso – la versione base risulta al momento più compiuta rispetto al Superiore S. Bernardo. Ma forse il tempo rimetterà le ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://briccocucu.com/files/2011/11/espresso2004.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-21" title="espresso2004" src="http://briccocucu.com/files/2011/11/espresso2004.jpg" alt="" width="180" height="280" /></a>Giovane azienda del Doglianese, Bricco del Cucù, dopo essere passata dalla vendita dello sfuso alla produzione imbottigliata, comincia a dire la sua sul fronte del Dolcetto.</p>
<p>Curiosamente – ma era anche il caso dell’anno scorso – la versione base risulta al momento più compiuta rispetto al Superiore S. Bernardo. Ma forse il tempo rimetterà le cose a posto.</p>
<p>Dolcetto di Dogliani 2002: <strong>15;</strong><br />
Dolcetto di Dogliani Superiore Bricco S. Bernardo 2001: <strong>14,5;</strong><br />
Langhe Dolcetto 2002: <strong>13;</strong></p>
<h4>N.B. I giudizi:</h4>
<ul>
<li>da 12 a 13 sufficiente;</li>
<li>da 13,5 a 14,5 discreto;</li>
<li>da 15 a 16 buono;</li>
<li>da 16,5 a 17,5 ottimo;</li>
<li>da 18 a 20 eccellente.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		<title>Vini d&#8217;Italia 2004</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Nov 2004 15:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>briccocucu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critica]]></category>
		<category><![CDATA[Gambero Rosso]]></category>

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		<description><![CDATA[Fa piacere vedere come questa cantina, che fino a cinque anni fa produceva principalmente bottiglioni e damigiane di un rosso discreto che faceva la gioia dei clienti liguri, sia oggi tra le star del comprensorio del Dolcetto di Dogliani. Una svolta così rapida trova due spiegazioni precise. Prima di tutto, una superficie vitata di quasi ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://briccocucu.com/files/2011/11/vini_italia_2004.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-19" title="vini_italia_2004" src="http://briccocucu.com/files/2011/11/vini_italia_2004-152x300.jpg" alt="" width="152" height="300" /></a>Fa piacere vedere come questa cantina, che fino a cinque anni fa produceva principalmente bottiglioni e damigiane di un rosso discreto che faceva la gioia dei clienti liguri, sia oggi tra le star del comprensorio del Dolcetto di Dogliani.</p>
<p>Una svolta così rapida trova due spiegazioni precise.</p>
<p>Prima di tutto, una superficie vitata di quasi 12 ettari, con buona parte di vecchie vigne di dolcetto, poste nelle migliori sottozone di Bastia Mondovì e Roccacigliè e curate come giardini, e poi la volontà e la modestia di Dario Sciolla che, insieme alla sua famiglia, ha avuto il coraggio di mettersi in gioco e di investire per rimodernare la cantina. Oggi, i fermentini in acciaio inox e le botti di rovere da 15 a 40 ettolitri hanno sostituito le vecchie botti rese inutilizzabili dall&#8217;usura.</p>
<p>Inoltre, Dario ha acquistato una piccola ma comoda linea d&#8217;imbottigliamento. Per ovviare alla difficile vendemmia 2002, i diradamenti severi e le cernite hanno ridotto la produzione di poco meno della metà, portandola a circa 25mila bottiglie.</p>
<p>Alla base della gamma prende posto un Langhe Dolcetto 2002 fruttato e piacevolmente acidulo. Nel Dolcetto di Dogliani 2002 sono confluite buona parte delle uve migliori, solitamente destinate al Bricco San Bernardo che probabilmente non verrà prodotto.</p>
<p>Ne deriva un Dolcetto fresco e armonico, dotato dei classici sentori di more e di cacao. Il Bricco San Bernardo 2001, selezione di 5.000 bottiglie ricavata da vigne di cinquant&#8217;anni e affinata per 18 mesi in legno grande, possiede un gran corpo che sfocia in un finale lungo e morbido, arricchito da sentori di confettura di more e di bacche di ginepro.</p>
<p>Dolcetto di Dogliani Sup. Bricco S. Bernardo ‘01: <strong>due bicchieri</strong>;<br />
Dolcetto di Dogliani ‘02: <strong>due bicchieri</strong>;<br />
Langhe Dolcetto ‘02 : <strong>un bicchiere</strong>;<br />
Dolcetto di Dogliani Sup. Bricco S. Bernardo ‘99: <strong>due bicchieri</strong>;<br />
Dolcetto di Dogliani ‘01: <strong>due bicchieri</strong>.</p>
<p><span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;">N.B. I giudizi:</span></p>
<ul>
<li><strong>un bicchiere</strong>: discreto/buono</li>
<li><strong>due bicchieri</strong>: buono/ottimo</li>
<li><strong>tre bicchieri</strong>: eccellente.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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